#WorstInTravel, cosa odio in viaggio

Condividi su...Share on Facebook18Share on Google+1Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0
Email this to someonePrint this page

Viaggiare è sicuramente la mia più grande passione, non ci rinuncerei mai e neanche i piccoli incovenienti mi possono fermare. Ci sono, però, alcuni gesti e comportamenti che proprio non sopporto e che possono rovinarmi uno spostamento od una giornata.

Ed ecco la mia risposta a #WorstInTravel, ideato dal Il Mondo secondo Gipsy che ha deciso di lanciare una sfida a tutti noi blogger: elencare ciò che ci dà “fastidio” durante un viaggio.

Chissà, magari qualche “buon viaggiatore” riconoscerà i suoi comportamenti e potrà auto-migliorarsi. 😉

Per la nomina ringrazio The DAZ box, mi sono divertita molto a leggere la tua lista. Concordo pienamente con il punto: “Quelli che non escono dai resort”. 

Per vivere appieno un viaggio bisogna immergersi nella cultura locale, esplorare e scoprire ogni minimo dettaglio che la destinazione ha da offrire.

Ora vediamo le regole di questo tag:

  1. Citare l’ideatore
  2. Citare chi ti ha taggato
  3. Rispondere con almeno due cose che proprio non sopportate quando siete in viaggio, non c’è un massimo.
  4. Taggare almeno due persone/blog, non c’è un massimo.

Il check-in

Il check-in delle valigie e del bagaglio a mano

L’ansia di aver sforato il limite di peso, la paura che la borsa venga considerata parte del bagaglio a mano e che, quindi, dovrò stiparla dentro il trolley. 

Questi sono i pensieri che mi assalgono ogni volta che mi avvicino al banco del check-in. 

Per fortuna con il peso del bagaglio da stiva non ho mai sforato molto e me l’hanno sempre accettato. Devo, però, dire che prima di uscire di casa avrò sempre trascorso almeno due ore nel decidere cosa mettere e non mettere in valigia e con bilancia a portata di mano.

Lo so, non riesco ancora a viaggiare in modo minimal, ma ci sto lavorando…

Altro problema di noi donne: la borsa ed il bagaglio a mano.

Dall’ultima volta che ho viaggiato con EasyJet ho il terrore. Questa compagnia aerea, infatti, permette un solo bagaglio a mano per persona e ti costringe a stipare tutto nel trolley.

Non gli importa se pesa 30 Kg oppure se sta per esplodere, l’importante è che passi dal check-in a spalle vuote e solamente con due ruote dietro di te 😉

Dopo potrai tirare fuori 10 borse, due trolley…. e non ti dirà niente nessuno!

Le uscite di emergenza

I posti in corrispondenza delle uscite di emergenza in aereo

Un consiglio: non scegliete mai i posti a sedere in corrispondenza delle uscite di emergenza e, se ve li hanno assegnati, chiedete subito di cambiarli.

Ok, qui avrai molto più spazio per le gambe, ma gli svantaggi ed i problemi li superano largamente: non potrai tenere nulla con te, tutto dovrà essere riposto nella cappelliera, durante il decollo e l’atterraggio non potrai neanche leggere un libro e la maggior parte delle volte lo schermo per l’intrattenimento è a scomparsa nel bracciolo del sedile.

A me è capitato solo una volta e mi sono fatta spostare quasi subito. No, non lo potevo sopportare.

Ti dirò di più: alcune compagnie aeree prevedono, addirittura, un sovrapprezzo per la scelta di questi posti!

I tipi strani

I tipi strani in aereo

Un viaggio in aereo da emozionante, può diventare un incubo se incontri alcuni di questi “tipi strani”:

  • i “reclina sedile“, chi tiene il sedile reclinato in avanti al massimo per tutta la durata del volo, in particolar modo durante i pasti. Ti ritroverai a dover fare acrobazie per bere un sorso dal bicchiere incastrato tra il vassoio ed il sedile davanti….
  • gli “urlatori“, i bambini che urlano e gridano per ore, chi parla costantemente per tutto il volo con voce a decibel indefiniti. Aiuto… i miei timpani gridano: “Pietà!”
  • i “toro seduti“, coloro che ogni volta che chiedi permesso per andare in bagno, anche se sono passate 3 ore dall’ultima volta, non si spostano di un millimetro oppure ti sbuffano in faccia per farti capire che gli hai rotto veramente le scatole. Sinceramente: “ma a loro non scappa mai……..”
  • i “silenzio dipendenti“, non potrai nemmeno parlare a bassavoce con il tuo vicino che subito ti sentirai dire “shhshhshh”….

Gli scali infiniti

Gli scali troppo lunghi in aeroporti sperduti

Uno scalo di molte ora in una grande città, può diventare un’occasione per inserire una tappa durante il tuo lungo viaggio. 

–> Articolo consigliato: Cosa vedere a Doha, capitale del Qatar?

Purtroppo, in un aeroporto sperduto nel nulla e tremendamente piccolo, può diventare un’agonia.

A me è capitato nel mio primo viaggio in Australia: sono arrivata in aeroporto a Perth verso l’una di pomeriggio ed avevo il volo di rientro in Italia alle dieci di sera.

Lì per lì non sembrava male: “Prendiamo un taxi ed andiamo a farci un giro in centro!”.

Peccato che ci hanno chiesto 40 AUD per andare e 40 per tornare. 80 dollari per qualche ora in centro era un costo a dir poco esagerato.

Cerchiamo, allora, qualcosa da fare in aeroporto, ma prima del check-in c’erano solamente un paio di negozi e qualche bar… Aiuto!

Mi hanno salvato le postazioni Internet, non erano a pagamento ed ho potuto far trascorrere quell’infinito pomeriggio.

I viaggi in bus

Gli spostamenti infiniti in pullman

Dopo i viaggi di questo autunno a Monaco di Baviera e Stoccarda, non penso che potrei farcela a sopportare un altro viaggio così lungo in bus!

Inizialmente pensi: “Ma sì che sarà mai, passerai tutto il tempo a dormire!”.

Al ritorno, invece, il tuo pensiero sarà: “No! Mai più!”.

In una notte intera sul pullman a dormire si riesce ben poco, arriverai a destinazione completamente a pezzi ed il giorno dopo a casa come uno zombie!

Il ritardo

I ritardatari

Personalmente odio arrivare in ritardo in qualsiasi situazione e non sopporto chi lo fa.

Durante un viaggio in giornata con destinazione Bardonecchia, mi è capitato di dover aspettare per un’ora chi si era perso, chi non aveva sentito la sveglia, chi non riusciva a trovare parcheggio…

E’ stato veramente estenuante, con la conclusione che siamo arrivati sulle piste da sci per l’ora di pranzo. Come buttare via mezza giornata di skipass!

Concordo pienamente con il regolamento di molti sci club: chi non arriva entro 5-10 minuti dall’orario di partenza indicato, viene lasciato a piedi!

Le lingue

Gli addetti del settore del turismo che non parlano inglese

Farsi capire in un paese straniero, a volte, può essere molto difficile.

Lo diventa ancora di più se gli addetti dell’ufficio del turismo o il receptionist dell’hotel non parlano inglese.

A questo punto, potrà capitarti di dover strizzare il cervello per trovare il modo di comunicare.

La corsa alle sdraio

La rincorsa alle sdraio in piscina od in spiaggia

Mettere la sveglia alle 7.30 del mattino, od anche prima, per correre fuori dalla stanza e sistemare un telo su una delle sdraie libere (ormai poche). Quante volte ti sarà capitato?

La mia ultima esperienza è stata nell’hotel di Tenerife. Alle 9 non trovavi più un posto libero.

Credo che non sia propriamente una pratica corretta. Una sdraio andrebbe utilizzata solamente in quelle ore in cui sei fisicamente in piscina od in spiaggia e, per il resto del tempo, lasciarla libera per gli altri ospiti. Si tratta, anche, di rispetto e di cortesia reciproca.

I centometristi

I centometristi del buffet

Prima di viaggiare all’estero, pensavo che questa abitudine fosse tipica solo degli italiani. 

Ed, invece,…. mi sono sbagliata!

Ovunque ti recherai del mondo, troverai questa tipologia di “viaggiatore”.

Ogni nazionalità ha il suo “centrometrista del buffet” e ti ritroverai quasi sempre a dover prendere il piatto con i tuoi dolci preferiti ancora prima di scoprire cosa c’è come antipasto, altrimenti non troverai più nulla.

 

Ok, mi sono sfogata abbastanza….

Ora lo chiedo a te: cosa non puoi proprio sopportare in viaggio?

Mi piacerebbe leggere le risposte di:

barra aereoNon dimenticare di iscriverti alla newsletter e di mettere Mi Piace alla pagina Facebook di Viaggiando A Testa Alta per restare aggiornato su tutti i miei prossimi articoli e spostamenti.

Kiss Kiss,

Cassandra

#ViaggiandoATestaAlta

Condividi su...Share on Facebook18Share on Google+1Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0
Email this to someonePrint this page

6 Replies to “#WorstInTravel, cosa odio in viaggio”

  1. Io ho un pessimo rapporto con il 90% degli altri viaggiatori sull’aereo….
    Fondamentalmente mi servirebbe un jet privato!!! 😀

    Terribile!

    Se poi il viaggio dura a lungo, è la fine!
    Ti capisco! 🙂

    Elena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *