Travel Interview Elisa – Diritto Alla Meta

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Oggi intervistiamo Elisa Gulizzi, fondatrice del blog Diritto Alla Meta.

elisa - diritto alla meta

Elisa si descrive:

<< Sono una persona appassionata, della vita prima di tutto, e curiosa, in senso lato. >>

Beh, abbiamo molto in comune, prima di tutto la curiosità. In un posto cerco sempre di scoprire il più possibile, di vivere appieno tutto quello che ha da offrire. Lo ammetto, molte volte esagero e ritorno stravolta, ma per me è divertente 😉

Il blog di Elisa è giovane come il mio, ma è pieno di racconti di luoghi bellissimi. Ti consiglio di leggere l’intervista e di andare subito a darci un’occhiata.

Ma ora lasciamole la parola. Ecco a te Elisa del travel blog Diritto Alla Meta.

  • Iniziamo: per prima cosa, raccontaci di te. Chi è la fondatrice di Diritto Alla Meta?

Mi chiamo Elisa, ho 26 anni, sono siciliana e fino a due anni e mezzo fa ho vissuto in un paesino vicino Acireale, in provincia di Catania.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza ho riempito la mia mega valigia rosa e mi sono trasferita a Milano, alla ricerca di nuovi stimoli, opportunità e soprattutto della mia indipendenza.

Elisa
Elisa – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta

Nella mia biografia di Facebook ho trascritto questa citazione: “I have no special talents, I’m only passionately curious”.

Ecco, se dovessi descrivermi in breve direi che sono una persona appassionata, della vita prima di tutto, e curiosa, in senso lato.

  • Com’è nato il tuo blog?

Ho cullato per anni l’idea di raccontare i miei viaggi su un blog, senza però avere il coraggio di concretizzarla, essenzialmente per due motivi.

Il primo è che sono una perfezionista, quindi temevo di non riuscire a curare il blog e allo stesso tempo concentrarmi sul mio percorso professionale.

Sicilia
Sicilia – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta

Il secondo è che sono una persona fondamentalmente timida e soprattutto molto gelosa della mia vita privata, quindi pensavo che questa caratteristica fosse incompatibile con la condivisione di una parte importante della mia vita, i viaggi, sul web.

Poi un giorno, durante un fine settimana a casa dei miei genitori, in Sicilia, ho iniziato a disegnare quello che poi sarebbe diventato il logo di Diritto Alla Meta: ho provato una sensazione che non avevo mai sperimentato, avevo concretizzato un’idea solo mia, ed era lì davanti ai miei occhi. Così, ho deciso di buttarmi e di dare seguito a un progetto che mi entusiasmava.

Dopo quasi un anno, posso dire che questo salto nel vuoto è stato una delle scelte più giuste che io abbia mai fatto.

Campi di girasoli e lavanda nel sud della Francia
Campi di girasoli e lavanda nel sud della Francia – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta
  • Quale canale social preferisci e perchè?

Senza ombra di dubbio, Instagram: è un canale dal quale traggo un sacco di ispirazione!

Non a caso curavo questo canale anche prima di iniziare a scrivere sul mio blog, perché mi piace l’idea di raccontare i viaggi per immagini: credo sia il modo più efficace per trasmettere le sensazioni che scaturiscono da un’esperienza, quella del viaggio, che è veramente molto personale e introspettiva.

  • Quali sono, secondo te, le 3 migliori qualità che un travel blogger dovrebbe possedere?

Credo che la più importante in assoluto sia essere fedeli a se stessi e alla propria personalità: non snaturarsi per piacere a tutti i costi, dare un’impronta personale ai propri contenuti senza uniformarsi.

Chichen Itza Messico
Chichen Itza Messico – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta

La seconda caratteristica: raggiungere un buon equilibrio tra l’essere viaggiatori e l’essere blogger. Scrivere un post su un blog richiede uno sforzo in termini di tempo e impegno che inizia già quando si è in viaggio; dal mio punto di vista, però, è essenziale vivere il viaggio in maniera spensierata e autentica senza farsi ossessionare dall’idea che poi da quell’esperienza si trarranno informazioni e riflessioni per scrivere un articolo.

In altre parole l’essere travel blogger deve accentuare ed amplificare le sensazioni (prima fra tutte il senso di libertà!) che scaturiscono da un viaggio, non comprimerle.

Infine, saper scrivere bene: e con questo non intendo solo scrivere in un buon italiano ma anche essere comunicativi, cercare di mettersi a nudo senza scadere nella banalità.

  • Quale luogo del Mondo ti ha maggiormente colpito e perchè?

A questa domanda rispondo sempre con grande difficoltà! Credo di poter trovare almeno un luogo, per ogni viaggio che ho fatto, che ha suscitato in me delle emozioni fortissime: dall’isola di

Nakupenda a Zanzibar, al belvedere sul Lago di Bled che ho visitato qualche settimana fa.

Bled
Bled – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta

In cima alla lista dei posti che mi hanno colpito di più ci sono senz’altro le Piramidi Di Giza, in Egitto e Chichén Itza in Messico, perché ho desiderato per anni di vederli dal vivo.

Comunque, dovendo dare una risposta secca, direi il Gran Canyon al tramonto: era l’estate del 2015, ricordo bene quel momento perché mi sono seduta per terra a guardare lo spettacolo del sole che si nascondeva, insieme a decine e decine di persone, tutte in silenzio. Mi sono emozionata tantissimo e non solo per la maestosità del posto ma per la sensazione di gratitudine e felicità che ho provato in quel preciso momento.

Gran Canyon
Gran Canyon – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta
  • Il viaggio aereo più lungo su cui sei salita? Come hai fatto passare il tempo?

Il viaggio più lungo che ho fatto, e anche il più drammatico, è stato il volo Milano – Miami: in condizioni normali il volo dura poco meno di 11 ore, ma in quel caso, al momento dell’atterraggio, era in corso una tempesta molto forte a Miami e quindi il capitano fu costretto ad atterrare ad Orlando.

Rimasi bloccata in aereo per almeno due ore insieme a tutti i passeggeri perché l’aeroporto di Orlando non aveva un ufficio Immigrations per coloro che arrivano da fuori gli Stati Uniti, e quindi non potevamo sbarcare lì. Insomma, abbiamo dovuto aspettare che passasse la tempesta per decollare e atterrare a Miami.

In quel caso credo di aver dormito per la maggior parte del tempo (cosa che riesco a fare sempre in aereo), visto qualche film e letto la Lonely Planet.

  • Per un viaggio preferisci il mare, la montagna o la città?

Altra domanda difficile! Dai racconti di viaggio che condivido su Diritto Alla Meta si capisce che sono un appassionata di viaggi on the road; l’itinerario ideale per me è quello che ho costruito per visitare il Portogallo: montagna all’inizio per disintossicarsi dalla frenesia dei ritmi di lavoro, poi città e mare alla fine per rilassarsi.

Mercato galleggiante vicino Bangkok
Mercato galleggiante vicino Bangkok – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta

Quindi per i viaggi lunghi direi un mix di mare, città e montagna, o meglio, di tutto ciò che ha da offrire il Paese che visito.

Invece, per un weekend opterei senz’altro per la montagna: l’ultimo racconto di viaggio che ho condiviso è ambientato in Valle D’Aosta, dove ho trascorso dei giorni meravigliosi; i paesaggi di montagna, specie d’inverno, sono quelli che mi rilassano di più.

  • Se dovessi preparare la valigia in pochi minuti che cosa metteresti?

Documenti, contanti, carte di credito, cellulare, macchina fotografica, GoPro, caricabatterie vari, sciarpetta e felpa (a prescindere dalla stagione) perché sono freddolosa!

Spiaggia in Algarve Portogallo
Spiaggia in Algarve Portogallo – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta
  • Hai a disposizione solamente un weekend ed un budget abbastanza ridotto, dove andresti?

Mi piacerebbe fare un bel giro in macchina in Provenza, specie durante la fioritura della lavanda, in estate!

  • Ed infine, raccontaci un po’ del tuo futuro: qual è il tuo prossimo viaggio o progetto in programma?

Purtroppo in questo periodo la mia agenda è piena di impegni di lavoro e molto scarna dal punto di vista dei viaggi.

Sono un po’ in ritardo sulla programmazione dei viaggi estivi, specie di quello lungo di luglio/agosto: il mio desiderio, che spero di concretizzare trovando qualche buona offerta, è di visitare un Paese del Sud America.

Sul mio blog, poi, c’è una sezione dedicata ai viaggi mordi e fuggi (YesWeekend!) che sicuramente si arricchirà nei mesi primaverili ed estivi: mi piacerebbe visitare di nuovo alcune capitali europee, come Budapest e Copenhagen, che ho visto da bambina, scoprire alcune zone della Toscana, tornare a Napoli – una città che ho scoperto da poco e che mi ha rapito il cuore, e ovviamente ho in programma qualche fine settimana nella mia Sicilia!

Trenino rosso del Bernina
Trenino rosso del Bernina – Photo Credit: Elisa – Diritto Alla Meta

Elisa la tua intervista mi ha colpito molto. Hai fatto una descrizione molto accurata e dettagliata di te stessa, mi hai fatto rivivere le emozioni che hai provato nelle tue fantastiche esperienze di viaggio. Wow… Complimenti!

Hai visitato dei luoghi spettacolari. Ti invidio tantissimo per aver visto il Gran Canyon e Chichén Itza, due miei grandi sogni. Ma chissà, ho ancora tutta la vita e sicuramente, in futuro (spero molto vicino), li vedrò.

Mi piace molto la tua sezione del blog YesWeekend!, offri degli spunti molto interessanti per dei weekend fuori porta. Come dici tu, sicuramente la settimana lavorativo e/o studio passa molto più in fretta se ad aspettarti c’è un bel gate all’aeroporto 😉

Ecco questa è Elisa, se la vuoi seguire, qui di seguito trovi i link del suo blog e dei suoi canali social:

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Cassandra

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2 Replies to “Travel Interview Elisa – Diritto Alla Meta”

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