Nord Est di Tenerife: una giornata tra spiagge e montagne

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Andiamo alla scoperta della parte Nord Est di Tenerife. Una ricca giornata tra spiagge, montagne e paesaggi mozzafiato.

Il noleggio della macchina

Quest’anno ho deciso di noleggiare una macchina per 5 giorni, rispetto alla mia solita gita in giornata negli anni passati.

Me ne sono convinta perchè, siccome avrei partecipato ad alcune lezioni di surf pomeridiane, mi sarei dovuta recare ogni giorno a Playa De Las Americas.

La città dista circa una decina di chilometri dall’hotel Hovima Jardin Caleta.

Ti consiglio di non fermarti al primo ufficio di noleggio auto che incontri, ma di girarne un po’ in modo da valutare quello con il migliore rapporto qualità-prezzo.

Personalmente, ho utilizzato Canarias. Mi sono recata nell’ufficio situato al Centro Commerciale El Duque ed era attiva una speciale promozione: prenotando almeno 3 giorni di noleggio, ne avresti ricevuto uno in omaggio.

Per 5 giorni ne ho pagati 4, per un prezzo di €124. Mi è stata consegnata una Fiat Panda rossa con metà serbatoio.

Fiat a noleggio
Fiat Panda presa a noleggio

E’ stato il primo anno che non mi hanno dato una macchina vecchissima e con migliaia di chilometri!

Fai attenzione ai limiti di età e agli anni di patente necessari (nella maggior parte dei casi 2). Solitamente, però, stando calmi e accordandosi, si riesce quasi sempre a noleggiare l’auto anche senza avere l’età prevista dal regolamento.

Il tour del Nord Est di Tenerife

Eccoti una mappa delle varie tappe della mia giornata nel Nord Est di Tenerife:

Al ritorno ho preferito fare tutto il giro tramite l’autostrada perchè la strada di Masca è veramente dura e complicata.

Consiglio anche a te di fare lo stesso!

The Pearl Tenerife

Sono partita verso le 8 del mattimo per cercare di sfruttare tutta la giornata al meglio.

La prima tappa avrebbe dovuto essere il negozio The Pearl Tenerife situato ad Armenime, non molto distante da La Caleta, Costa Adeje.

Purtroppo, appena arrivata ho scoperto che gli orari erano dalle 10 alle 20.

Peccato, mi sarebbe piaciuto dargli un’occhiata.

The Pearl Tenerife è una catena di negozi specializzata nella vendita delle perle, li potrai trovare ovunque nell’isola, ma il più grande è quelo situato proprio ad Armenime.

Vi è anche un bus gratuito che parte sia da Los Gigantes che da Los Cristianos con varie fermate intermedie e che potrai utilizzare per recarti al negozio anche se non avrai noleggiato una macchina. Comodo!

Playa de la Arena

La tappa successiva è stata Playa de la Arena, una piccola, ma suggestiva spiaggia di sabbia nera situata presso il comune di Puerto Santiago.

E’ lunga circa 120 metri e nelle giornate limpide potrai intravedere all’orizzonte la vicina isola de La Gomera.

Purtroppo, quel giorno c’era un po’ di foschia e qualche nuvola, quindi io non sono riuscita a vederla, ma la sosta è stata veramente bella comunque. Merita!

panoramaplayadelaarena
Panorama Playa de la Arena

Mi ha colpito un particolare cartello posto all’ingresso della spiaggia riguardo l’educazione ambientale. Mirava a sensibilizzare sull’abbandono dei rifiuti sulla spiaggia.

Un gesto decisamente incivile e disastroso per l’ambiente!

Ecco quanto impiegano i principali componenti dell’immondizia a decomporsi:

  • tovaglioli di carta, 2 – 4 settimane;
  • resti di frutta, 1 anno;
  • mozziconi di sigaretta, 2 anni;
  • gomme da masticare, 5 anni;
  • lattine di acciaio, 10 anni;
  • lattine di alluminio, non si decompongono;
  • bottiglie di plastica, 400 anni;
  • palloni, 80 anni;
  • borse di plastica, più di 100 anni;
  • metallo, più di 100 anni;
  • pannolini non riutilizzabili, 450 anni;
  • fili di nylon, 650 anni;
  • vetro, tempo indeterminato.

Impressionante, vero?

Ricordati di non lasciare nulla per terra e di effettuare la raccolta differenziata, l’ambiente e gli animali ti ringrazieranno.

Scusami per questo fuori tema, ma non pensavo proprio che alcuni oggetti di uso quotidiano potessero provocare questi gravi danni alla flora ed alla fauna.

Los Gigantes

Poco distante da Playa de la Arena, vi è Playa de los Guios.

Si tratta di una piccola e molto affollatta spiaggia, quindi te la sconsiglio per una giornata di mare. Una visita, però, può essere messa in programma perchè da qui si possono ammirare i Los Gigantes.

Los Gigantes sono delle incredibili scogliere a picco sul mare.

Alcune raggiungono gli 800 metri di altezza a tuffo sul mare!

playadelosguios
Playa De Los Guios

Queste immense scogliere sono frutto della costante attività di erosione di un’antica montagna.

Qui i fondali marini hanno un grande valore scientifico. Sono caratterizzati da crepacci profondi anche 30 metri ed ospitano colonie di alghe calcaree, corallo nero e spugne.

Un paradiso per lo snorkelling, ma fai molta attenzione alle correnti!

In queste acque limpide, anche grazie alla temperatura ottimale ed alla disponibilità di alimenti, si sono insediate numerose comunità di cetacei, come i delfini.

I delfini, solitamente, vivono in gruppi da 10 a 12 esemplari e nuotano insieme ad una velocità dai 5 ai 10 km/h. Ogni 5 – 8 minuti salgono in superficie per respirare ed è questo il momento migliore in cui potrai ammirarli.

Al tempo dei guanci, l’antico popolazione delle isole Canarie, Los Gigantes erano conosciuti come Muralla del Inferno. Dall’interno del territorio, infatti, è quasi impossibile raggiungerli.

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Mirador De Archinpeque

Un altro punto da cui potrai avere una vista spettacolare su I Giganti è Mirador de Archinpeque.

E’ raggiungibile seguendo la strada per Masca.

Purtroppo, i punti dove fermarsi non sono molti, fai attenzione!

Se riesci a trovarne uno, sarai sicuramente ricompensato dello sforzo dallo stupendo panorama.

Masca

Incontriamo ora la parte più complicata di questa bella giornata nel Nord Est di Tenerife, la strada passante per la cittadina di Masca.

La consiglio solo a guidatori veramente esperti perchè è strettissima, con molti tornanti ed, a volte, priva di protezioni sul bordo della carreggiata. Molte volte ho rischiato un infarto!

Detto questo, se te la senti, i paesaggi che potrai vedere sono veramente fantastici.

Troverai molti punti panoramici, chiamati Mirador, da cui potrai fotografare le montagne e l’oceano.

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Strada per Masca

A metà strada si incontra la cittadina di Masca.

Masca è arroccata sulla montagna ed ha una spettacolare vista sul mare.

Purtroppo, i parcheggi sono pochissimi. Se vuoi visitarla, ti consiglio di recarti veramente presto alla mattina. Sono arrivata verso le 11 e non c’è stato modo di trovare uno spazio per l’auto.

Fino a qualche anno fa, questo paesino era ancora sconosciuto, ma oggi è diventato uno dei centri più pittoreschi dell’isola.

Nell’antichità era un rifugio per i pirati che, approdando nella picca baia omonima, dopo tre ore di cammino, raggiungevano lo splendido paese.

Nel paesino è presente una piccola chiesa dedicata a Santiago del Teide e si ha un fantastico panorama sulle gole che spaccano le montagne della vallata.

Peccato non essere riuscita a fermarmi, la prossima volta mi rifarò.

Punta de las Viñas

Proseguendo nella discesa verso il mare, troverai ancora tornanti interminabili e paesaggi che ti faranno venir voglia di non lasciare mai la macchina fotografica.

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Panorama sulla strada per Masca

Una volta sceso dalle montagne, ti consiglio di raggiungere Buenavista del Norte e da lì seguire le indicazioni per la spiaggia.

Ti ritroverai alla straordinaria Punta de Las Viñas.

Lascia la macchina e, dopo aver fatto qualche foto alla prima baia, imbocca il sentiero che parte proprio dal parcheggio

Si tratta di una fantastica passeggiata che ti permetterà di raggiungere altre baie e spiagge.

Personalmente, sono riuscita a percorrere solo un piccolo tratto perchè era già l’una di pomeriggio e lo stomaco iniziava a borbottare.

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Passeggiata Punta de las Viñas

Ad ogni modo, il sentiero si snoda costeggiando un immenso campo da golf a ridosso del mare.

Il club possiede anche una piscina a sfioro creata direttamente dagli scogli!

Peccato fosse riservata solo ai soci del campo.

Che ne dici? Non è fantastica?

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Piscina di Punta de Las Viñas

Lungo il percorso potrai liberare la tua anima di fotografo e divertirti a scattare foto dell’oceano, delle spiagge nere e di immense scogliere a picco sul mare.

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Panorama Punta de las Viñas

Garachico

Dopo Punta de las Vinas sono partita in direzione Garachico.

Lungo la strada, mi sono fermata a pranzare in una trattoria canaria. Non era presente il menù in italiano, quindi ricordati di dare una ripassata allo spagnolo, o almeno all’inglese!

Una nota: nelle Isole Canarie i prezzi che trovi nei menù e nei locali sono sempre al netto dell’IVA. Ricordati di aggiungere al conto il 7% per non avere sorprese nel momento in cui dovrai mettere mano al portafoglio.

Garachico è famosa per l’isolotto che spunta dall’oceano.

garachico
Isolotto di Garachico

La città venne fondata nel XV secolo da un banchiere genovese.

Nel 1706 venne completamente distrutta da un’eruzione vulcanica, rimasero in piedi soltanto una chiesa ed alcune mura. Questa distruzione contribuì al declino della città, che prima era un fiorente porto commerciale, per favorire l’ascesa di Puerto de la Cruz.

Sicuramente, una delle parti più importanti del paese è El Caletòn.

Si tratta di piscine naturali che si formarono sulla colata lavica del Settecento.

Purtroppo di questo paesino ho fotografato solamente il famoso scoglio. Mi sarebbe tanto piaciuto fare tappa alle piscine, ma, purtroppo, il tempo stringeva e sono dovuta andare avanti.

El Drago Millenario

La prossima tappa è Icod de Los Vinos per ammirare il famoso Drago Millenario.

Si tratta di un albero che ha oltre 300 anni ed è chiamato in questo modo perchè la sua forma ricorda quella di un drago medievale.

Ha sei metri di diametro ed è l’esemplare più grande e più antico al mondo della sua specie.

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El Drago Millenario

Il Drago Millenario è situato all’interno di un convento e per vederlo da vicino bisogna pagare un biglietto

Questo nessuna guida l’ha mai menzionato!

Il costo ammonta a 5 euro per gli adulti, 3 per studenti e 2 per i bambini.

Trattandosi solamente di un albero, ho preferito fotografarlo da fuori.

La Orotava

Ripresa la macchina, ormai la giornata era quasi finita, quindi ho imboccato l’autostrada, passato Puerto de la Cruz e preso l’uscito per La Orotava, l’ultima tappa di questo tour by myself.

Orotava è una cittadina arroccata sulle pendici del Teide.

E’ caratteristica per le sue vie molto ripide e l’Iglesia de Nuestra Señora de la Concepciòn, dichiarata “monumento nazionale”.

Ti consiglio di lasciare la macchina fuori dal centro storico e da lì recarti a piedi.

E’ una piccola città, ma vale una sosta perchè ti permetterà di rivivere la storia delle Isole Canarie.

Orotava dà anche il nome all’omonima valle che parte dall’oceano ed arriva fino alle pendici del Teide.

La valle è lunga 15 chilometri e larga 8. Scende dai 2 000 metri di altezza fino al livello del mare ed è caratterizzata da una rigogliosa vegetazione. In particolare, sono presenti numerose piantagioni di banane.

Siamo arrivati alla conclusione di questa splendida giornata trascorsa nella parte Nord Est di Tenerife.

E’ stata semplicemente una grande avventura che ti consiglio di vivere se hai in programma un viaggio in quest’isola dell’arcipelago delle Canarie.  

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22 Replies to “Nord Est di Tenerife: una giornata tra spiagge e montagne”

    1. Grazie del commento Chiara. Se ne hai la possibilità ti consiglio un viaggio a Tenerife, è più viva di Lanzarote ed è più grande. Sicuramente ti piacerà!

    1. Eh si in crociera purtroppo riesci a vedere veramente poco. Considera che io in una settimana ho visto solamente le parti principali. Mi sarebbe servita almeno un’altra settimana.

  1. Uuuhhh quanti ricordi sono riaffiorati!!! Si si sono d’annata ma buona come il malvasia della cantina del ” el campero” sulla strada che da Playa de las Americas attraversando mezza isola ci portava alla “capitale” santa Cruz!!

  2. Non sono mai stata a Tenerife purtroppo, e questo mi sembra davvero un bell’itinerario per andare alla scoperta delle sue bellezze naturali! Immagino la vista di quelle scogliere e di quei panorami…dev’essere stupendo! Peccato che non sei riuscita a visitare Masca, mi ispira molto da come l’hai descritta. Sarà per la prossima 🙂

  3. Cara Cassy, complimenti per il tuo articolo, sei riuscita a dare un’idea di quello che Tenerife offre. Nell’immaginario collettivo Tenerife è sinonimo di estate, mare, spiagge! Non è assolutamente così! Io ho la fortuna di passarci tutto l’inverno da sei anni a questa parte e con quest’ anno ho raggiunto 18 mesi di permanenza. A parte pochissime cose, penso di aver visto e fatto quasi tutto, dall’ascesa al Teide (tutta a piedi, senza teleferico), alla visita di ogni paesino, sia sulla costa che nell’interno! Natura, cultura, arte, spettacoli, folclore, gastronomia, sport, mare, montagna, trekking. Io mi sono calata nella realtà locale, frequentando una scuola di spagnolo per stranieri, assistendo a spettacoli e concerti organizzati dai vari enti locali, vivendo l’isola non solo come turista ma cercando di calarmi il più possibile nel sua anima. La consiglio vivamente a chi non si accontenta di solo mare e spiaggia!

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