Le feste popolari del Salento

Il tour in Puglia di 4 giorni era dedicato alle feste popolari del Salento. Purtroppo, causa maltempo, non sono riuscita a prendervi parte, ma ho deciso comunque di raccontartele.

Credo che siano delle tradizioni da far conoscere e da tramandere per non perdere le radici della nostra storia.

Festa della Candelora

La festa della Candelora si celebra il 2 febbraio e ricorda la presentazione al tempio di Gesù.

Il tema centrale di questa ricorrenza è la purificazione.

Questa ricorrenza è particolarmente sentita nel comune di Specchia dove, anticamente, si smontavano i presepi e si baciava per l’ultima volta il Bambin Gesù. Questa tradizione continua ad avvenire all’interno della Chiesa parrocchiale della Madonna dell’Assunta costruita nel 1605.

La festa è anche chiamata “della Purificazione di Maria“. Nella convinzione ebraica, infatti, una donna era considerata impura fino a 40 giorni dopo il parto di un maschio (la Candelora cade esattamente 40 giorni dal 25 Dicembre, giorno della nascita di Gesù) e doveva recarsi al Tempio per essere purificata.

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Specchia (LE)

Questa tradizione antica di secoli ha ispirato numerosi detti ed usanze. Uno di questi è:

« Per la santa Candelora
se nevica o se plora
dell’inverno siamo fora;
ma se l’è sole o solicello
siamo sempre a mezzo inverno »

ossia, se nel giorno della Candelora nevica o piove vuol dire che l’inverno andrà avanti ancora per un bel po’, mentre se c’è il sole, sta arrivando la primavera.

Come questo, ce ne sono molti altri:

« Se per la Candelora il tempo è bello
molto più vino avremo che vinello.
 »

« De la Candelora
ogni aceddu fa la cova
 »

A Specchia, oltre alle celebrazioni religiose, si svolge anche la Fiera della Candelora durante la quale sono presenti molti prodotti della tradizione salentina: sagne ritorte (a base di farina, acqua, sale, sugo di pomodori e ricotta) o la marenna (a base di pane raffermo, cavoli, olio del Salento e peperoncino).

Festa di San Biagio

La festa di San Biagio si tiene il 3 febbraio a Corsano.

San Biagio è il santo patrono del paese ed è il protettore della gola.

Vi è una leggenda molto particolare:

Scoppiata la persecuzione dei cristiani, Biagio, per allontanarsi dalla sua sede vescovile, andò a vivere in una caverna dove guariva con un segno della croce gli animali ammalati. Venne scoperto da alcuni cacciatori, catturato ed imprigionato. In prigione guariva gli ammalati che riceveva. Un giorno gli si presentò una donna con il figlio sul punto di morire a causa di una lisca di pesce conficcata in gola, Biagio con la sua benedizione riuscì a salvarlo.

A Corsano accaddero diversi miracoli, molti dei quali documentati. Per questo divenne il protettore della città e, fin dal 1800, si celebrarono numerose celebrazioni in suo onore.

La prima fiera di San Biagio si tenne nel 1899 ed è ancora oggi ampiamente sentita.

Chiesa di Santa Sofia a Corsano
Chiesa di Santa Sofia a Corsano

Le Panare

Le Panare sono una festa tradizionale del comune di Spongano.

La festa si svolge ogni 22 Dicembre in occasione della celebrazione della patrona della città Santa Vittoria.

Le panare sono ceste di canne tagliate a listarelle ed intrecciate.  Venivano utilizzate per il trasporto, ma durante la festa vengono riempite di sansa (lo scarto delle olive dalla produzione dell’olio), in modo che vi si possa accedere un fuoco.

Ogni panara era associata ad un frantoio, ma, con il passare degli anni, anche, le altre famiglie iniziarono realizzarle. Ad oggi ogni anno se ne contano circa 40-50.

Lo scopo dell’antica festa era manifestare la riconoscenza per il raccolto avuto l’anno precedente ed augurarsi lo stesso per l’anno successivo.

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Poggiardo (LE)

La Tavolata di San Giuseppe

La Tavolata di San Giuseppe è una tradizione del Salento ed è particolarmente sentita nel comune di Giurdignano.

Si tiene il 19 Marzo, in occasione di San Giuseppe, e si tratta di grandi pranzi offerti in onore del Santo come voto o richiesta di grazia.

Tradizione vuole che si prepari una grande tavola coperta da una tovaglia bianca, decorata con fiori e ceri accesi, con al centro un quadro del Santo. Si dispongono poi due grosse ceste di pane (circa 5 chili) con nel mezzo un finocchio ed un’arancia.

Chiesa madre di Giurdignano
Chiesa madre di Giurdignano

Vi sono poi, dei piatti ben precisi:

  • Vermiceddhi con ceci, che simboleggia, per il colore bianco e giallo, il narciso (fiore della primavera);
  • Pasta con il miele e mollica di pane;
  • Verdura lessate con il cavolfiore a rappresentare la verga fiorita di San Giuseppe;
  • Pesce frito o stoccafisso in umido che simboleggiano Gesù;
  • Lampascioni, che simboleggiano il passaggio dall’inverno alla primavera;
  • Ceci;
  • Cartellate a ricordare le fasce di Gesù Bambino;
  • ‘Purciddruzzi’ con il miele;
  • Vino e Olio.

In queste occasioni, si hanno delle vere e proprie rievocazioni. Infatti, la tradizione vuole che ogni famiglia che intende preparare la Tavola di San Giuseppe inviti i Santi: da un minimo di 3 – San Giuseppe, Gesù Bambino e la Madonna – ad un massimo di 13 – oltre alla Sacra Famiglia, Sant’Anna, Sant’Elisabetta, San Zaccaria, San Gioacchino, San Filippo, San Giovanni, Santa Maria Cleofe, Sant’Agnese e San Giuseppe D’Arimatea. Sempre in numero dispari.

Quali sono le tradizioni del tuo paese d’origine che vorresti tramandare?

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Kiss Kiss,

Cassandra

32 Replies to “Le feste popolari del Salento”

  1. Peccato tu abbia trovato cattivo tempo. Nella mia città si festeggia San Giuseppe come santo patrono ma sinceramente non so se sia legato a qualche festa tradizionale, immagino di sì ma spesso si perdono le vecchie usanze col passare del tempo.

  2. Io non festeggiò molto le feste patronali (non sono credente) anche se da sempre da me si festeggia San Antonio! Però ecco dalla tua descrizione devono essere proprio belle! Magari chissà proverò a partecipare ad una di esse:)

  3. Peccato davvero che tu non sia riuscita a prendervi parte a causa del maltempo, queste feste popolari devono essere davvero molto sentite! Prima o poi andrò anch’io in Puglia… 🙂

  4. Di tutte quelle che hai presentato per assurdo non ne conoscevo neppure una! Per questo amo leggere i blog, si imparano moltissime cose, da persone che la vivono in prima persona!!!
    Qui è ancora sentita, la festa di San Savino il 7 luglio..
    Sembra che il Santo abbia liberato la città dagli scorpioni -che peraltro sono il simbolo della città tutt’oggi.
    Richiama in città migliaia di persone che amano e hanno dei cavalli, organizzano sfilate, premiazioni, dressage e spettacoli pirotecnici! Chissà magari. Prima o poi ne scriverò!

  5. Che sfiga il maltempo. Il Salento é stupendo e le feste popolari sono sempre interessanti ed emozionanti. Non avevo mai letto di feste invernali, in genere si festeggia in estate,ma forse quelle sono le patronali con processioni varie e quindi un’altra cosa. ? comunque é sempre interessante leggere di usanze e tradizioni

  6. Sono pugliese, vicina al Salento. Queste ricorrenze vengono festeggiate anche da noi, seppur in modo diverso. Una curiosità: la pasta col miele e mollica di pane è un dolce o un primo piatto?
    ps. Il 25 Dicembre non si festeggia la nascita di Gesù ma la natività

  7. Aldilà del simbolo religioso, le feste popolari raccontano storie, storie dei luoghi e dei paesi dove si celebrano. Viaggiare vuol dire anche questo!

  8. Che bello! Nonostante sia pugliese e abbia il salento nel dna non conoscevo alcune di queste tradizioni. Non vedo l’ora di tornarci (e tuffarmi in un piatto di porcedduzzi pieni di miele)!

  9. Sono stata in Salento un paio di anni fa ma non ho potuto assistere a queste feste! Spero di tornarci preso e riuscire a partecipare 🙂

  10. Purtroppo non sono stata a nessuno di queste feste ma, in un modo o nell’altro, è come se le avessi vissute. Ho tantissimi amici del Salento e ogni volta è come riviverle in prima persona attraverso le loro foto e i loro racconti. Ho lasciato il cuore laggiù <3

  11. Mi hanno sempre incuriosito le tradizioni popolari e ho sempre detto al maritozzo che mi piacerebbe fare un tour all’insegna delle feste tradizionali sia in Puglia che in Sicilia. Danno un tocco unico al viaggio!

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