Cosa vedere ad Ascoli Piceno?

Durante il blog tour 100 Ore nel Piceno abbiamo svolto una visita guidata della città: vediamo, quindi, cosa vedere ad Ascoli Piceno.

La storia

La storia della città di Ascoli Piceno è abbastanza avvolta nel mistero.

Sono stati ritrovati alcuni resti che permettono di determinare la presenza umana già dall’età della pietra.

Secondo una tradizione, la città venne fondata da un gruppo di Sabini che vennero guidati in questo luogo da un picchio (uccello sacro a Marte).

Da questa leggenda assunsero il nome di Piceno e fondarono Ascoli Piceno molto prima della nascita di Roma.

In seguito, entrò sotto il dominio romano e nel 49 a.C. assunse la denominazione di Asculum Picenum.

Nell’alto Medioevo subì la decadenza economica e le razzie dei barbari, tra cui quella dei Gotie dei Longobardi.

Dopo il 1006 la città fu governata dai vescovi e dai successivi feudatari fino a quando fu posta sotto la protezione papale nel 1504.

Cosa vedere ad Ascoli Piceno?

Abbiamo soggiornato nel centro storico, esattamento presso Di Sabatino Resort, quindi il nostro tour è partito direttamente dal centro città.

In questo pomeriggio ci ha accompagnato la fantastica guida Lella Palumbi.

100 Ore nel Piceno Day 1
Guida turistica Lella Palumbi

Piazza Ventidio Basso

Il punto di partenza del nostro tour alla scoperta della città è la Piazza Ventidio Basso che è anche chiamata “Platea inferior“.

Questo soprannome le è stato dato per distinguerla da “Platea superior“, cioè Piazza del Popolo.

Nell’antichità era l’ingresso naturale alla città di Ascoli Piceno.

100 Ore nel Piceno Day 1
Chiesa di San Pietro Martire – Piazza Ventidio Basso, Ascoli Piceno

Se guardi sul fianco della Chiesa di San Pietro Martire potrai ancora notare una lapide murata che indica le gabelle, cioè le tasse sui prodotti. Questo è a testimonianza del fatto che in passato qui si svolgeva il mercato tessile.

Il centro della piazza è contraddistinto dalla Chiesa dei Santissimi Vincenzo e Anastasio.

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Chiesa dei Santissimi Vincenzo e Anastasio – Piazza Ventidio Basso, Ascoli Piceno

Questa chiesa era molto conosciuta in passato per la sua acqua miracolosa. Nella cripta, infatti, è presente un pozzo con un ingresso a gradini in cui venivano immersi i piedi degli ammalati.

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Sbandieratore – Piazza Ventidio Basso, Ascoli Piceno

Le torri

Ci addentriamo verso il centro della città e la nostra fidata guida inizia a raccontarci di una delle caratteristiche principali di Ascoli Piceno: le torri medievali.

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Le torri, Ascoli Piceno

Le torri servivano per conservare il cibo, grazie al loro forte isolamento dall’ambiente esterno.

In città se ne contavano quasi 200 ed oggi le si possono riconoscere guardando la base degli edifici. Se si notano dei grandi blocchi di pietra (risalenti all’epoca romana) siamo di fronte ad una vecchia torre od alla base di una di esse.

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Le torri, Ascoli Piceno

Nel medioevo, infatti, per costruirle vennero utilizzati i blocchi di pietra risalenti all’epoca romana. Fino ad una certa altezza vennero impilati interi, poi spezzettati per facilitarne il trasporto.

Non è raro su alcune trovare delle iscrizioni in latino.

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Scritte romane, base di una torre, Ascoli Piceno

Le costruzioni vennero studiate nei minimi dettagli e questo ha permesso a molte di arrivare intatte fino ai giorni nostri: molte hanno una base più grande che si restringe fino alla cima, inoltre, sopra alle porte è presente una fessura a forma di triangolo che serviva per scaricare il peso della torre su tutta la base.

Rua delle Stelle

Se hai un’animo romantico, non puoi perderti la Rua delle Stelle ad Ascoli Piceno.

Si tratta di un sentiero di ciottoli che costeggia il fiume Tronto in corrispondenza dell’antica cinta muraria.

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Rua delle Stelle, Ascoli Piceno

Sporgendosi dal muretto è possibile ammirare un grande spettacolo della storia e della natura: sulla destra un antico ponte romano, in basso lo scorrere del fiume e dritto davanti a te la lussureggiante vegetazione.

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Rua delle Stelle, Ascoli Piceno

Se, poi, volti lo sguardo alle spalle, potrai ammirare un’altra antica torre.

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Rua delle Stelle, Ascoli Piceno

Chiesa di San Francesco

Arriviamo alla Chiesa di San Francesco situata nel cuore della città.

Ci fermiamo sull’ingresso laterale che da su Via del Trivio, proprio accanto al Chiostro Maggiore.

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Chiostro Maggiore, Ascoli Piceno

Qui la guida ci fa subito notare una particolare dettaglio: ad entrambi i lati dell’ingresso ci sono delle colonne di pietra simile alle canne d’organo, se le colpisci suonano!

Puoi vedere, infatti, il solco che è stato creato dai vari abitanti e turisti che le hanno “suonate” nel corso dei secoli.

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Chiesa di San Francesco, Ascoli Piceno

Quest’opera ricorda le predicazione di San Francesco che volle proporre la preghiera come momento di gioia e di felicità, non solo di raccoglimento, come fece con le cantiche.

Questa chiesa venne costruita per commemorare il passaggio del santo ad Ascoli nel 1215.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1258 e la consacrazione avvenne nel 1371.

Entrando si notano subito i 10 altissimi pilastri che dividono la chiesa in 3 navate.

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Chiesa di San Francesco, Ascoli Piceno

Lo sguardo, poi, cade sulle finestre a mosaico illuminate da mille colori.

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Chiesa di San Francesco, Ascoli Piceno

Piazza del Popolo

Uscendo, ecco che ci ritroviamo su Piazza del Popolo.

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Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

Questa piazza è il simbolo di Ascoli Piceno e sicuramente l’avrai già vista in qualche cartolina.

Per la sua grande bellezza è anche chiamata  “Salotto d’Italia“.

La piazza come la vediamo oggi è stata realizzato a seguito del rifacimento nei primi anni del 1500.

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Piazza del Popolo, Ascoli Piceno


Si cercò di dare un aspetto più armonioso e coprire le irregolari botteghe medievali, costruendo un colonnato di travertino con volte di mattoni. I lavori si protrassero per due anni e vennero usati finanziamenti pubblici e privati.

I proprietari delle botteghe ebbero la possibilità di sopraelevare il proprio negozio in autonomia, ma seguente delle regole ben determinare: alzare al massimo di un solo piano, usare gli stessi materiali della piazza e seguire la stessa tipologia di finestre.

Il risultato, però, non fu quello inziale. Siccome le botteghe avevano grandezze differenti (ed anche la capacità economica dei proprietari era diversa), gli archi non hanno la stessa grandezza, ma sono quasi tutti diversi.

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Archi irregolari – Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

Sotto il Palazzo dei Capitani e quello di Caffè Meletti sono stati rinvenuti dei resti romani, questo significa che la piazza era già presente nell’epoca romana.

Il grande palazzo con lo splendido orologio è proprio Palazzo dei Capitani.

E’ stato creato tra il XII ed il XIV secolo dall’accorpamento di tre edifici medievali. Inizialmente, fu la sede dei deputato dei ceti artigiani e lo chiamarono “Paltium Populi“.

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Palazzo dei Capitani – Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

Successivamente, quando Ascoli divenne un libero comune, venne ribattezzato “Palactium Communis et Populi” e sede del Capitano del Popolo.

La statua che vediamo sopra il portone è quella di papa Paolo III che riuscì a recuperare il controllo di alcuni castelli della vallata riportando la pace in città.

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Palazzo dei Capitani – Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

Accanto a Palazzo dei Capitani vi è Caffè Meletti, uno storico locale di Ascoli Piceno.

E’ inserito tra i 150 caffè storici d’Italia e ti assicuro che si è ampiamente guadagnato questa onorificienza.

Ti consiglio assolutamente di entrare e di farti una breve pausa ammirando i reperti storici qui presenti.

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Caffè Meletti – Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

Se, poi, scendi nei bagni, potrai anche scoprire alcuni reperti romani! Wow!

Piazza Arringo

Continuamo il tour della città arrivando in Piazza Arringo.

Questa piazza in epoca romana era la sede di uno dei fori romani ed il suo nome deriva dalle riunioni popolari che si tenevano qui nel Medioevo, chiamate “aringhi” o “arenghi“.

In questa piazza sono presenti numerosi edifici storici, come il Palazzo vescovile, Palazzo Panichi e Palazzo dell’Arengo.

Qui, in epoca medievale, si svolgevano numerosi tornei cavallereschi come la Quintana e la Giostra dell’Anello.

Al centro vi è il monumento a Vittorio Emanuele II (collocato nel 1882).

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Piazza Arringo, Ascoli Piceno

Merita assolutamente una visita il Duomo di Ascoli o Cattedrale di S. Emidio.

San Emidio è il patrono della città e protettore dai terremoti.

Questa chiesa sorse sui resti di una vecchia basilica romana.

L’interno è composto da tre navati e ritroviamo, ancora, i pilastri ottogonali.

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Duomo di Ascoli – Piazza Arringo, Ascoli Piceno

Ti consiglio assolutamente di scendere nella Cripta.

Qui sono conservati i resti di San Emidio.

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Cripta di San Emidio – Duomo di Ascoli, Ascoli Piceno

Guarda in alto e resterai stupito dalla bellezze dei mosaici che adornano tutto il soffitto e le pareti.

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I mosaici della Cripta di San Emidio, Ascoli Piceno

Essi rappresentano degli episodi locali avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Cripta di San Emidio – Ascoli Piceno

Teatro Romano

Un altro luogo caratteristico della città, anche se un po più lontano dal centro storico, è il teatro romano.

Sicuramente l’avrai intravisto a lato della strada per entrare ad Ascoli.

Teatro Romano, Ascoli Piceno
Teatro Romano, Ascoli Piceno

E’ situato ai piedi del Colle dell’Annunziata e nasce da un precedente teatro italico costruito dai Piceni ed utilizzato per i loro riti.

Una particolarità: il teatro è orientato verso Nord in questo modo gli spettatori potevano godersi gli spettacoli senza mai avere il fastidio del sole.

Video

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Kiss Kiss,

Cassandra

#ViaggiandoATestaAlta

16 Replies to “Cosa vedere ad Ascoli Piceno?”

  1. Ogni volta che mi imbatto in post come il tuo ho la conferma che l’Italia è tutta meravigliosa e che dovrei visitarla di più. Anche quei centri che spesso sottovaluto perchè non ne conosco (colpa mia) le opere e le storie che potrei trovarci. Ascoli Piceno è uno di quei luoghi che ho sottovalutato. Il tuo tour, il tuo racconto e le tue bellissime foto mi hanno fatto ricredere: è da visitare immediatamente. Grazie

  2. Conosco Ascoli perché vivo nelle Marche, ma grazie al tuo post ho scoperto alcune cose che non conoscevo. Per esempio le colonne ‘a canna d’organo’. Grazie🙂

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