Travel Interview Laura – The Best Trip Never Ends

Oggi intervistiamo Laura, fondatrice del travel blog The Best Trip Never Ends.

Travel Interview The Best

Laura si descrive:

<< Laura è una 35enne che nella vita ha cambiato pelle almeno un paio di volte. Da bambina insicura e piena di ansie ad adulta senza paura che si mette in gioco ogni due anni.​ >>

Ma ora lasciamole la parola. Ecco a te Laura del blog The Best Trip Never Ends.

  • Iniziamo, per prima cosa, raccontaci di te. Chi è Laura?

Laura è una 35enne che nella vita ha cambiato pelle almeno un paio di volte. Da bambina insicura e piena di ansie ad adulta senza paura che si mette in gioco ogni due anni.​

Messinese, ma un po’ cittadina del mondo. Ha lasciato la sua amatissima Sicilia a 18 anni per inseguire il sogno di studiare Diritti Umani.

Bologna l’ha adottata da quel momento per i successivi 3 anni. Sembrava essere la meta ultima, una città stimolante, piena di studenti e manifestazioni di ogni tipo, un’università all’avanguardia. Ma al terzo anno è capitata l’opportunità di un periodo di studio all’estero che lei ha colto a braccia aperte partendo per il Portogallo, dove in soli 6 mesi ha imparato perfettamente a parlare portoghese ed è rimasta stregata dalla cultura luso-portoghese.

Neanche tre mesi dopo il rientro in Italia preparava, infatti, le valige per la seconda possibilità all’estero, stavolta diretta oltreoceano, Brasile, dove si è fermata più del previsto per finalizzare la tesi del Master (una scusa per restare più tempo? Anche…).

Dopo la laurea approderà a Bruxelles, dove per una serie di coincidenze lavorative resterà per 6 anni, prima di imbarcarsi su una nuova rotta, questa volta diretta molto a Sud, Lesotho.

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Photo Credit: Laura – The Best Trip Neverd Ends
  • Com’è nato il blog The Best Trip Never Ends?

Il blog Thebesttripneverends nasce da una chiacchierata serale con il mio compagno, espertissimo ingegnere informatico e un po’ pazzerello e soprattutto viaggiatore come me.

Ci rendiamo conto di avere milioni di foto dei numerosissimi viaggi che abbiamo fatto insieme.

Sono in partenza – stavolta senza di lui – per il Sud Africa quando mi viene  l’idea di continuare ad aggiornare amici e famiglia tramite un blog.

Visto che allo stesso tempo sono un’appassionata di lingue e lifestyle, il blog prende piano piano forma in due lingue. Il mio ragazzo si occupa della parte più tecnica e io del design e del contenuto.

Il titolo viene da una conferenza del mio novellista e travel-writer preferito, Pico Iyer che, come ho sempre fatto io, passa il tempo ad analizzare gli aeroporti internazionali, simbolo di una generazione senza una casa fissa, le cui radici non sono mai in un posto solo. Una generazione di cui lui stesso fa parte e alla quale mi sono unita anche io.

  • Quale canale social preferisci e perchè?

Ho sempre considerato Facebook una vetrina senza filtri. Con il passare del tempo dubito che possa essere efficace come una volta per creare visibilità.

Ultimamente sto usando più spesso Instagram, che trovo molto diretto e mi consente di seguire solo i miei personali interessi.

  • Quali sono, secondo te, le 3 migliori qualità che un travel blogger dovrebbe possedere?

Un’attitudine open-minded, tanta pazienza e devozione per la scrittura.

Senza la prima si diventerebbe troppo critici e si tenderebbe a giudicare il diverso.

La seconda mi è stata necessaria in quasi tutti i miei spostamenti – soprattutto fuori da Europa e Nord America – ci sono posti dove le informazioni non sono online ma circolano di bocca in bocca, o dove devi spiegare tu alla frontiera a quanti giorni di visto hai diritto.

La terza sembra scontata, ma non lo è. Vedo spesso posts senza neanche una didascalia, una spiegazione: se carichi due foto giusto per fare l`azione di visibilità quotidiana e non so nemmeno dove sono state scattate o per quale motivo ti trovavi lì, non ti leggo più.

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Photo Credit: Laura – The Best Trip Neverd Ends
  • Quale luogo del Mondo ti ha maggiormente colpito e perchè?

Le Filippine. Perchè è un mondo diverso, lontano dalla cultura occidentale, ma anche da quella asiatica.

Dove la gente che ho incontrato si è aperta in discussioni personali. Isole in cui la vita è dura e si deve fare in modo da avere almeno due lavori al giorno.

Dove da isola a isola cambia tutto, dal carattere del territorio al modo di vita della sua gente, al cibo. Dove la natura meravigliosa e il mare blu regalano paesaggi indimenticabili.

  • Il viaggio aereo più lungo su cui sei salita? Come hai fatto passare il tempo?

Di viaggi lunghissimi ne faccio ogni mese. Volare dal Lesotho, dove vivo da due anni, verso l`Europa, si fa prendendo minimo tre aerei, di cui uno dura piu di 11 ore.

In Lesotho non c`e` cinema, quindi, di solito  approfitto del volo per guardare i film appena usciti.

Sto progettando di salire un giorno a bordo del Johannesburg-Sydney, che dovrebbe durare circa 17 ore.

  • Per un viaggio preferisci il mare, la montagna o la città?

Qualche anno fa avrei risposto senza tentennare IL MARE!

Vengo da una città di mare e mi sono dovuta sempre trasferire in posti senza esso, ma ultimamente opto sempre per le città e la ragione sta nel fatto che in Lesotho non c’è una grande città nè alcuna attrazione storica come quelle alle quali siamo abituati in Europa.

Tornare ad Amsterdam od a Parigi, visitare i musei e le chiese antiche, prendere un aperitivo, questo è quello che mi manca molto adesso.

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Photo Credit: Laura – The Best Trip Neverd Ends
  • Se dovessi preparare la valigia in pochi minuti che cosa metteresti?

Crema protettiva, perchè tra sole, freddo o smog ne abbiamo sempre bisogno. Una borraccia termica, che possa mantenere caldo il tè o fredda l’acqua. Un libro e un taccuino su cui annotare pensieri, ma anche indirizzi e ricette. La mia amata Nikon. La patente, perchè se si può viaggiare in macchina si scopre molto di più.

  • Hai a disposizione solamente un weekend ed un budget abbastanza ridotto, dove andresti?

A Capetown. Prendendo un volo low cost da Bloemfontein, a circa 130 Km dal Lesotho. Affittando un appartamentino fuori dal centro.

  • Ed infine, raccontaci un po’ del tup futuro: qual’è il tuo prossimo viaggio o progetto in programma?

Prossimamente viaggerò alla scopetra della Georgia. Non conosco molto quella parte di mondo tra Europa e Asia e rimasi incantata dall’Azerbaijan anni fa.

Mi aspetto natura verde, camminate in montagna e cibo da leccarsi i baffi! Affitterò una macchina, speriamo sia ancora capace di guidare a destra!

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Sani – Photo Credit: Laura – The Best Trip Neverd Ends

Grazie per aver partecipato alla mia rubrica!

Questa è Laura, se la vuoi seguire ecco i link del loro blog e dei suoi canali social:

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Cassandra

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