Travel Interview Catia – ViaggInGiro

Oggi intervistiamo Catia, fondatrice del travel blog ViaggInGiro.

Catia si descrive:

<< Catia è una non più giovanissima romana a cui piace scrivere e raccontare; dopo tanti anni di correzioni di bozze e di editing ha deciso di scrivere, ora sembra che stia diventando quasi un lavoro e non più soltanto una passione. >>

Ma ora lasciamole la parola. Ecco a te Catia del blog ViaggInGiro.

  • Iniziamo: per prima cosa, raccontaci di te. Chi è Catia?

Catia è una non più giovanissima romana a cui piace scrivere e raccontare; dopo tanti anni di correzioni di bozze e di editing ha deciso di scrivere, ora sembra che stia diventando quasi un lavoro e non più soltanto una passione.

Amo la mia città e mi piacerebbe girarla come per le altre, ma so che prima o poi lo farò perché se lo merita ne sono sicura e me lo chiedono spesso di raccontarla, quindi sicuramente magari a rate racconterò di Roma.

Photo Credit: Catia – ViaggInGiro
  • Com’è nato il tuo blog ViaggInGiro?

ViaggInGiro è nato per caso, dapprima un blocco di appunti e poi un quaderno; un quaderno con al suo interno anche biglietti di musei, di mostre e parchi, un quaderno di ricordi insomma.

Ovviamente poi la benedetta (?) tecnologia mi ha spinto a scrivere anche on line ed ho dovuto dare un nome al tutto; il nome è venuto da sé: chi viaggia va in giro e quindi ecco ViaggInGiro ma tutto attaccato, mi raccomando 😉

  • Quale canale social preferisci e perchè?

Questa è una bellissima domanda, il canale social con cui interagisco di più è senza dubbio Facebook, mi sembra più attivo rispetto agli altri; non nego che anche Instagram sia simpatico ma credo sia un po’ più lento; ultimamente sto usando anche Youtube che sta ricevendo un lieve successo, ma lo vedo in crescita. Gli altri… ci vorrebbero giornate di cinquanta ore per seguirli tutti.

  • Quali sono, secondo te, le 3 migliori qualità che un travel blogger dovrebbe possedere?

Le 3 migliori qualità? Conoscere l’italiano e la sua grammatica, sarà una mia deformazione professionale ma quando vedo orrori ortografici mi vien da piangere; non si può pensare di venir letti se si sbagliano verbi ed apostrofi o accenti.

La simpatia ritengo sia necessaria nel raccontare i luoghi, per rendere partecipe il lettore.

L’originalità del racconto, anche se un luogo è già stato descritto da altri, non si deve andare a copiare o a curiosare per scrivere, se lo si visita si deve raccontare con parole proprie, non mi piace chi copia.

Photo Credit: Catia – ViaggInGiro
  • Quale luogo del Mondo ti ha maggiormente colpito e perchè?

Viaggio in camper da un po’ più di dieci anni e il mondo non l’ho ancora girato tutto, ma spero di provvedere prima o poi; prima del camper ho girato un po’ e dire quale è stato il luogo più bello è difficile perché Parigi, Praga, Sharm, Madrid, Valencia… hanno ognuna il proprio fascino.

Confesso che ho omesso una località egiziana volontariamente: Dahab che si trova sulla costa sud-orientale della penisola del Sinai, perché proprio questa? Per la sua naturale bellezza, per la mancanza di cemento, per la spontaneità del luogo.

  • Il viaggio aereo più lungo sui sei salita? Come hai fatto passare il tempo?

Il viaggio più lungo credo sia stato proprio verso l’Egitto, il tempo è volato perché ero in compagnia di altri otto amici e non ci siamo proprio accorti di nulla; solo quando abbiamo sorvolato le piramidi mi sono resa conto dello spettacolo che era sotto di me, ma è stato un attimo e subito dopo eravamo a Sharm.

  • Per un viaggio preferisci il mare, la montagna o la città?

Qualsiasi viaggio lo preferisco, però in città ci vivo e il mare lo amo, la montagna mi piacicchia ma non esageratamente.

Se potessi vivrei al mare, ma non in una casa, nel mio camper per poi spostarmi di tanto in tanto in visita a tutto quanto c’è al mondo da vedere. Lo so che è un sogno, ma almeno questo ancora è gratis.

  • Se dovessi preparare la valigia in pochi minuti che cosa metteresti?

Ops… in valigia! Sono anni che non la preparo, quindi sono un po’ impreparata, vediamo!

Biancheria, costumi da mare, pantaloncini e pantaloni, una tuta e qualche maglietta; la pappa di Alice (la mia cana) e poi forse dei soldini per qualche pasto?

Sinceramente credo di aver detto tutto.

  • Hai a disposione solamente un weekend ed un budget abbastanza ridotto, dove andresti?

Il budget ridotto lo è sempre; per un fine settimana metto in moto il camper e vado al mare il più vicino possibile per stare meno tempo in marcia e più tempo in riva o in acqua se estate; sì perché anche in inverno il mare è bellissimo e spesso i miei fine settimana sono lì.

  • Ed, infine, raccontaci un po’ del tuo futuro: qual’è il tuo prossimo viaggio o progetto in programma?

Il mio prossimo viaggio non lo so ancora, preparo tanti itinerari su richiesta che il mio è quello più improvvisato, lo so che sembra strano a dirsi ma è più facile a farsi.

Chi viaggia in aereo o in treno se non in auto, deve necessariamente organizzarsi e prenotare per tempo, io non ho di questi “problemi” perché l’avere un camper ti permette di decidere all’ultimo momento da che parte andare, oppure iniziare a camminare e fermarsi dove ti piace.

Photo Credit: Catia – ViaggInGiro

Grazie per aver partecipato alla mia rubrica!

Questa è Catia, se la vuoi seguire ecco i link del loro blog e dei suoi canali social:

Sito Web – Facebook –  Instagram

barra aereo

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Kiss Kiss,

Cassandra

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