Petrella Guidi, un salto indietro al Medioevo

Grazie al progetto “Romagna di Sorprese” ho potuto scoprire una gemma del Montefeltro rimasta ferma all’epoca del Medioevo: Petrella Guidi.

Ma scopriamone di più.

La storia di Petrella Guidi

Anticamente era detta Petrella dei Tiberti. La prima notizia risale al 1125 quando Onorio II, con propria bolla, assegna il Castello di Petrella specificando “novum” a Pietro Vescovo del Montefeltro.

Petrella Guidi
Petrella Guidi

Il personaggio più noto è certamente Guido (Petrella Guidi – Petrella di Guido) il quale, nel 1297, derubò un conte della Savoia che si recava in pellegrinaggio a Roma.

Il Cardinale Albornoz la incluse nel rettorato di Sant’Agata Feltria, ma già nel 1362 Petrella apparteneva ai Conti Oliva. Dopo un breve periodo in cui passò in vicariato ai Malatesta, fu di nuovo possedimento degli Oliva di Piagnano

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Petrella Guidi

Che cosa vedere a Petrella Guidi?

Entrando a Petrella Guidi ti sembrerà di aver preso la macchina del tempo ed essere giunto nel Medioevo.

All’interno della sua cinta muraria sono racchiuse diverse case, antichi forni in muratura, un bastione di guardia ed alcune antiche chiese come quella di Sant’Apollinare.

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Petrella Guidi

Del castello che sovrastava la città ed era provvisto di ben due mura difensive ne è rimasta solamente la torre di guardia e l’arco a tutto sesto della porta di accesso probabilmente risalente all’epoca romanica.

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Petrella Guidi

Fino a qualche anno fa, il borgo ospitava in estata una particolare rievocazione storica “El temp ad prima“, durante la quale il paese si popolava di figuranti in costume storico, rievocazione degli antichi mestieri, canti e balli medievali, spettacoli di giullari, sbandieratori, spettacoli equestri.

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Petrella Guidi

I balconi di Piero La Francesca

Secondo alcune ricerche fatte recentemente, pare che Piero della Francesca rappresentò proprio uno scorcio di questa terra, nell’opera “Il Battesimo di Cristo”.

Inoltre, sembra che anche Leonardo Da Vinci si sia ispirato a questi splendidi panorami per la realizzazione della sua opera famosissima “La Gioconda“.

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Petrella Guidi

Che ne pensi di questo borgo? Ti piacerebbe visitarlo?

Il nostro progetto

La visita di Petrella Guidi è stata parte del progetto “Romagna di Sorprese” nato in collaborazione con Claudia Barbieri di Voce del Verbo Partire e Sara Caglio di Dai Che Partiamo.

Tre blogger. Tre anime. Tre modi diversi di viaggiare. Una sola idea!

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Cassandra

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3 Replies to “Petrella Guidi, un salto indietro al Medioevo”

  1. Veramente sorprendente questo posto, il nome non lo avevo mai sentito. Dal tuo racconto sembra di ritornare veramente indietro nel tempo. Mi piacciono molto questi piccoli borghi, pieni di storia e dove il tempo sembra essersi fermato. Una Emilia Romagna alternativa dal solito .

  2. Interessante luogo. La Romagna è sempre nei miei programmi, anche se ora mi sto dedicando molto all’Emilia (dove vivo) e ai luoghi speciali che ho vicino casa. Solitamente evito la Romagna in estate ma, ora che sta arrivando l’autunno, credo sia arrivato il momento di reincontrarla. Ti ringrazio per aver parlato di questo posto perché non ne conoscevo nemmeno l’esistenza.

  3. Mi piace questo post e mi ha fatto sorridere. Mi ha fatto sorridere perché qualche settimana fa ho visitato un castello nella bergamasca dove c’era uno scorcio dipinto su un quadro che rappresentava un luogo nelle vicinanze e il proprietario del castello ha detto la stessa cosa, ossia che quel paesaggio aveva ispirato lo sfondo della Gioconda di Leonardo.
    Ne deduco che si tratta di un “non luogo” Leonardesco. Un luogo che si trova identico in molti luoghi. 🙂

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