Isola di Giannutri, una piccola meraviglia da scoprire

Guest post di Andrea Carapellucci

Se sei alla ricerca di una meta poco battuta dal turismo di massa, ma allo stesso tempo incantevole e facilmente raggiungibile dalle maggiori città italiane ti consiglio di leggere con cura questo post: ti guiderò alla scoperta di un luogo ancora in gran parte incontaminato e di una bellezza inaspettata, posto nel cuore del Mar Tirreno poche miglia al largo del Monte Argentario.

L’isola di Giannutri

Giannutri è la più meridionale tra le isole dell’Arcipelago Toscano e dal 1996 è parte integrante dell’omonimo Parco Nazionale.

Le ridotte dimensioni (circa 3 km di lunghezza per una larghezza massima di poche centinaia di metri) e l’assenza di fonti di acqua dolce l’hanno resa per secoli inadatta allo sviluppo di insediamenti stabili.

Solo durante la tarda età repubblicana (I secolo a.C.) e la prima età imperiale (almeno fino alla fine del II secolo d.C.) l’isola fu abitata in modo continuativo dai Romani, grazie allo spirito d’iniziativa dei Domizi Enobarbi, che possedevano oltre a Giannutri anche il Giglio e l’Argentario.

L’importante famiglia di rango senatorio, in cui nacque anche l’imperatore Nerone (prima di essere adottato dal predecessore Claudio), fece edificare sull’isola una serie di cisterne di ampie dimensioni per conservare la maggior quantità possibile di acqua piovana; inoltre in uno dei punti più panoramici di Giannutri, oggi conosciuto come Punta Scaletta per la presenza di gradini scolpiti dai Romani per facilitare il bagno a mare, costruirono una meravigliosa villa su terrazzamenti: le sue rovine sono state recentemente restaurate e messe in sicurezza e sono visitabili con l’accompagnamento di guide turistiche autorizzate.

Isola di Giannutri
Isola di Giannutri

Che cosa vedere sull’Isola di Giannutri?

In aggiunta alla villa romana sull’isola puoi osservare altri resti del suo glorioso passato: presso l’approdo di Cala Maestra si conservano la darsena, resti dell’argano per il sollevamento delle merci, un impianto di itticoltura, magazzini e un criptoportico; le pareti rocciose di Cala Spalmatoio sono state incise per creare nell’insenatura un porticciolo per imbarcazioni da pesca che sul fondo ospita una piccola darsena.

Ma più che per l’archeologia Giannutri è rinomata per la purezza delle sue acque e lo splendore dei suoi fondali, dove si agitano mosse dalle correnti praterie di posidonia oceanica popolate da pesci dai colori sgargianti.

I fondali

Se sei un appassionato di immersioni o un semplice amante dello snorkeling resterai stupito dal mondo sommerso che si nasconde nelle acque che bagnano l’isola.

Qua e là sono anche visibili un buon numero di relitti, anche di grandi dimensioni.

Isola di Giannutri
Isola di Giannutri

Le spiagge

A Giannutri sono presenti due piccole spiagge (Cala Spalmatoio e Cala Maestra) e varie cale di scogli, tutte facilmente raggiungibili attraverso i sentieri.

Ma fai attenzione ai divieti: l’Ente Parco ha posto sotto regime di tutela alcune aree marine in cui sono proibite la navigazione, le immersioni e anche la balneazione.

Isola di Giannutri
Isola di Giannutri

La natura

L’interno dell’isola costituisce un paradiso per i botanici grazie alla varietà di specie vegetali e alla presenza di piante autoctone dell’isola come il Lemonio di Sommier, rintracciabile solo episodicamente a Montecristo e sull’Isola del Giglio ma molto comune a Giannutri.

Il ginepro, il lentisco, il mirto e il rosmarino sono solo alcuni degli arbusti che ricoprono l’isola creando un tappeto policromo, specie nel periodo primaverile.

Incantevole anche la vista dal vecchio Faro in località Grottoni, dove puoi ammirare una suggestiva falesia verticale che si solleva dai flutti per decine di metri, interrotta da gigantesche grotte scavate dal mare.

Isola di Giannutri
Isola di Giannutri

Come raggiungere l’Isola di Giannutri?

L’isola è raggiungibile da Porto Santo Stefano con traghetti di linea (solo per passeggeri, non è consentita la circolazione di veicoli privati).

A Cala Spalmatoio è stato creato negli anni ’60 un piccolo villaggio turistico complessivamente grazioso e ben integrato nella natura che lo circonda.

Altre ville sono nascoste nell’interno in particolare nei punti più panoramici.

Sull’isola puoi quindi trovare facilmente alloggi privati in affitto se vuoi trascorrere una vacanza di puro relax, immerso nel silenzio e in una natura ancora in gran parte incontaminata.

Per tutte le informazioni sull’isola di Giannutri puoi consultare https://giannutri.info

Guest post di Andrea Carapellucci


Autore Andrea Carapellucci

Andrea Carapellucci, ricercatore in archeologia all’Università la Sapienza di Roma con una forte passione per il web (ebbene sì, antico e moderno possono convivere!), coltiva il suo amore per la storia e la bellezza del nostro Paese andando alla scoperta di posti poco valorizzati che, per quel che può, tenta di far conoscere al grande pubblico per contribuire ad un turismo informato, consapevole e rispettoso della nostra straordinaria identità.

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