Everglades, un pomeriggio nelle paludi

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Durante il mio soggiorno a Miami, non potevo non fare una toccata e fuga alle stupende Everglades.

Everglades

Le Everglades sono un’area estremamente paludosa, situata nella parte meridionale della Florida, a circa 30 minuti d’auto da Miami.

Esse sono da sempre parte della storia della penisola americana. Nell’antichità erano abitate da diverse tribù indiane, oggi sono un potente ecosistema ed una grande attrazione turistica.

Queste paludi si formano dall’acqua del Lago Okeechoobee che, nella stagione umida, crea un’inondazione annuale, lenta e poco profonda. L’area può arrivare ad estendersi per 65 chilometri in larghezza e 160 in lunghezza.

Il periodo migliore per visitare la zona è la dry seasonla stagione in cui le pioggie sono più scarse. Essa va da ottobre ad aprile, ma anche gli altri periodi dell’anno non sono tassativamente sconsigliati.

Al di fuori di questi mesi, però, insorge un altro problema: le zanzare. Trattandosi di un luogo in cui l’acqua la fa da padrone, ce ne sono veramente a centinaia ed, in alcuni casi, dare veramente fastidio. Per questo ti consiglio di munirti in anticipo di un ottimo repellente da spruzzare su tutte le parti del corpo scoperte.

La storia delle Everglades

Prima dell’arrivo degli spagnoli, nella metà del 1500, la regione era abitata dalla tribù Seminole.

In seguito, gli indiani vennero confinati all’interno delle riserve e si incominciò a trasformare le paludi in terreni adatti alla coltivazione.

Nel 1947, Marjory Stoneman Douglas pubblicò il libro Everglades: River of Grass in cui denunciava queste opere distruttive.

A quel punto, l’allora presidente degli Stati Uniti D’America, Truman, istituì, allo scopo di preservare l’area, l’Everglades National Park, il terzo parco nazionale più grande degli Stati Uniti continentali che, in seguito, è stato anche proclamato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Ma torniamo alla nostra giornata: il tempo non era dei migliori. La mattina è stata caratterizzata da un diluvio ininterrotto, nel pomeriggio, invece, era nuvoloso, ma non prometteva nulla di buono.

Il tour si è svolto all’interno dell’Everglades Holiday Park, aperto dal 1982.

Le paludi delle Everglades
Le paludi delle Everglades

Gli alligatori e gli altri animali delle Everglades

All’interno delle Everglades vivono numerose specie animali, nonostante il massiccio intervento dell’uomo degli anni passati. Alcuni di essi, purtroppo, sono in via d’estinzione.

Il più famoso è sicuramente: l’alligatore.

Molto spesso questo animale viene confuso con il coccodrillo. In realtà, ci sono molte differenze.

Innanzitutto, il muso: quello degli alligatori è largo e arrotondato, invece, per i coccodrilli si assottiglia all’estremità assumendo una forma a V.

Se un alligatore tiene la bocca chiusa, non vedi nulla sporgere, nei coccodrilli, al contrario, i denti sono sporgenti.

alligatori
Alligatori

Infine, l’habitat. I coccodrilli possono vivere sia in acque dolci che salate, in quanto le loro ghiandole salivari sono modificate per sopravvivere in entrambi gli ambienti. Gli alligatori popolano solamente le acque dolci, con particolare riferimento alle paludi.

Nelle paludi, però, non ci sono solo i coccodrilli… Ops, allogatori!!

Alligatore
Alligatore

Potrai trovare insetti ed uccelli, come questi esemplari bianchi che si nascondevano tra i rami degli alberi:

Uccelli alle Everglades
Uccelli alle Everglades

Questi particolari uccelli bianchi sono chiamati egret (in italiano garzette) e si nutrono di pesci, anfibi, rettili, insetti e crostacei.

Tra gli altri abitanti di queste paludi, spicca il colorato serpente corallo, tartarughe, puzzole e aquile.

Le Airboat

Solitamente, la visita all’interno delle Everglades è effettuata a bordo delle Airboats.

Si tratta di una barca a fondo piatto che è spinta da un’enorme elica fatta muovere tramite il motore di una macchina.

Queste particolare barche sono usate principalmente all’interno delle paludi perchè, a causa del fondo fangoso e delle numerosi alghe, utilizzare un motore standard sarebbe impensabile!

Miami everglades airboat tourism
Miami Everglades airboat

Generalmente si viaggia ad una velocità relativamente bassa, ma le airboat possono andare veramente veloci.

Sicuramente durante l’escursione, ti faranno provare questa sensazione! Fai attenzione a tenere tutto all’interno della barca: vola via facilmente! 😉

Purtroppo, esse sono molto criticate perchè si pensa che possano intaccare irrimediabilmente l’ecosistema.  

La prima airboat fu costruita nel 1905 in Nuova Scozia, Canada e fu chiamata the Ugly Duckling, “il brutto anatroccolo”.

Lo spettacolo degli alligatori

Dopo l’esperienza in Airboat ho potuto assistere ad uno spettacolo di un addestratore con alcuni alligatori.

Alligatore con addestratore
Alligatore con addestratore

Il ranger ci ha mostrato alcune caratteristiche di questi animali e ci ha fatto soffermare su come essi possano diventare pericolosi.

Per questa splendida giornata ringrazio Musement che mi ha gentilmente offerto il tour. Te lo consiglio. Se ti interessa, ecco il link per prenotare la splendida giornata:

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Kiss Kiss,

Cassandra

#ViaggiandoATestaAlta

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2 Replies to “Everglades, un pomeriggio nelle paludi”

  1. Le ho riscoperte la scorsa estate. Il primo incontro non è stato dei migliori: molto turistico, giretto in barca, spettacolino degli alligatori e poi tutti a casa. L’hanno scorso ho percorso tutta la strada che taglia le Everglades partendo da Key Largo fino a Naples. Ho incontrato la vera natura, ho sentito il senso del selvaggio e l’atmosfera magica di quelle paludi.

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